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Di seguito l'elenco degli articoli presenti in archivio


  • La valutazione della partecipazione in caso di recesso

    Commento: L’Autore prende in esame la specifica disciplina prevista per il recesso del socio nella società a responsabilità limitata, soffermandosi sui criteri legali di valutazione della partecipazione, così come interpretati dalla dottrina aziendalistica e finanziaria.

    Fonte: Il nuovo diritto delle società

    Anno: 2011

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  • Le nuove norme di comportamento del collegio sindacale: omissioni degli amministratori e operazioni straordinarie

    Commento: Il recentissimo documento in pubblica consultazione emanato dal CNDCEC in data 16 marzo 2011 contiene le “Norme di comportamento del Collegio sindacale” relative alle attività dell’organo di controllo in caso di omissioni degli amministratori e nelle operazioni sociali straordinarie. Si tratta di norme di carattere deontologico, che andranno presto completate con ulteriori specifiche previsioni, riguardanti l’organizzazione del lavoro all’interno del collegio sindacale incaricato anche della revisione legale dei conti.

    Fonte:

    Anno: 2011

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  • La ricapitalizzazione a copertura delle perdite

    Commento: Nel caso di perdite di esercizio, le norme che disciplinano la loro copertura si rinvengono negli artt. 2446 e 2447 (2482-bis e 2482-ter per le S.r.l.) del codice civile. I comportamenti da intraprendere risultano diversi a seconda dell’entità delle stesse e le differenti soluzioni sono dettate dalle esigenze di tutela non solo dei soci, in considerazione della molteplicità degli interessi coinvolti. Obiettivo di questo contributo è quello di analizzare l’iter da seguire in presenza di perdite civilistiche che superano determinati livelli del capitale sociale.

    Fonte: il Fisco

    Anno: 2011

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  • L’indipendenza del sindaco con incarico di revisore legale dei conti nelle societa` chiuse

    Commento: L’indipendenza del revisore rappresenta un aspetto fondamentale per qualificare il ruolo del professionista contabile all’interno del sistema economico-finanziario. Quando la revisione e` affidata al collegio sindacale, le recenti disposizioni introdotte dall’art. 10, D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, devono essere integrate con il contenuto dell’art. 2399 c.c. Scopo della presente nota e` quello di proporre una lettura coordinata delle due norme che affrontano la problematica seguendo approcci differenti.

    Fonte: Le Societa

    Anno: 2011

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  • I prestiti dei soci Rischi di postergazione e revocatoria

    Commento: L’art. 2467 del codice civile assoggetta a vincolo di postergazione i finanziamenti dei soci, per così dire, anomali o sospetti, ossia quelli che formalmente si presentano come capitale di credito, ma che, nella sostanza economica, costituiscono parte del capitale di rischio, ovvero vengono concessi in un momento in cui risulta un eccessivo squilibrio dell’indebitamento in rapporto al patrimonio netto o una situazione finanziaria della società in cui sarebbe stato ragionevole un conferimento. Il presente intervento si propone lo scopo di analizzare la disciplina dei finanziamenti erogati dai soci, evidenziando gli aspetti più controversi concernenti la concreta applicazione dell’art. 2467 del codice civile anche a seguito delle recenti novità introdotte dalla legislazione d’urgenza della scorsa estate (D.L. n. 78/2010).

    Fonte: il fisco

    Anno: 2011

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  • Cooperative agricole e di lavoro. Nessun limite al riporto delle perdite

    Commento: La ris. n. 129/E del 13 dicembre 2010 si è occupata di definire la disciplina applicabile alle cooperative per il riporto e l’utilizzo delle perdite di natura fiscale, di cui agli artt. 83 e 84 del Tuir. Nell’istanza di interpello, più precisamente, si chiede quale sia il corretto atteggiamento da tenere, anche in sede di dichiarazione, per l’utilizzo e il riporto delle perdite fiscali in presenza di soggetti che fruiscono di un regime variabile di tassazione dell’utile, con particolare riferimento alle cooperative agricole e della piccola pesca. Come si vedrà nel seguito, l’Agenzia ha chiarito che l’utile detassato deve essere indicato in un prospetto extra-dichiarativo che va esibito a richiesta dell’ufficio in caso di controllo.

    Fonte: il fisco

    Anno: 2009

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  • Dismissione dei beni immobili rivalutati

    Commento: Analisi del trattamento delle plusvalenze di cessioni di cespiti rivalutati civilisticamente ai sensi del D.L. 185/2008

    Fonte: Guida alla contabilità e bilancio

    Anno: 2010

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  • Il trattamento delle perdite nelle società cooperative

    Commento: Nelle società cooperative nessuna norma di-spone specificamente sulla riduzione del capi-tale sociale e non si ravvisano elementi per di-sattendere l’orientamento dottrinario, secon-do il quale la variabilità del capitale esonere-rebbe gli enti mutualistici dal rispetto delle disposizioni previste nelle società lucrative per la riduzione del capitale per perdite oltre un terzo o al di sotto del minimo legale. L’unica vicenda giuridica rilevante in ordine all’integrità del capitale è la perdita totale del-lo stesso, che costituisce causa di scioglimen-to ai sensi dell’art. 2545-duodecies del codice civile a meno che non si proceda all’azzera-mento delle perdite e al ripristino del capitale minimo da parte dei soci.

    Fonte: Il fisco

    Anno: 2010

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  • La determinazione della plusvalenza in ipotesi di dismissione di beni oggetto di rivalutazione volontaria ai sensi del D.L. n. 185/2008

    Commento: Il D.L. n. 185/2008 all’articolo 15 (dal comma 16 al comma 23) ha introdotto numerose novità in tema di rivalutazione degli immobili. In particolare, a differenza delle altre leggi sulla rivalutazione volontaria dei beni, il decreto anti-crisi(1), in deroga al criterio di valutazione civilistica del costo storico (articolo 2426 del codice civile)(2), ha previsto per le imprese la possibilità di attribuire alla rivalutazione la sola valenza civilistica, e non anche fiscale(3), nonché il differimento degli eventuali effetti tributari, prevedendo un intervallo più lungo rispetto a quello talvolta contemplato in precedenza.

    Fonte:

    Anno: 2010

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  • Le imprese in perdita "sistemica"

    Commento: La finalità che intende perseguire l’art. 24 del D.L. n. 78/2010 è abbastanza intuitiva. La norma, nelle intenzioni del legislatore, mira ragionevolmente a contrastare i comportamenti antieconomici perseguiti dalle imprese in perdita costante. Ciononostante, i numerosi aspetti controversi, sui quali si avrà modo di soffermarsi in questa sede, potrebbero, salvo auspicati interventi dell’Amministrazione finanziaria, amplificarne gli ambiti applicativi fino ad alterare gli intendimenti sottesi alla disposizione stessa.

    Fonte: Il Fisco

    Anno: 2010

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