Di seguito l'elenco degli articoli presenti in archivio
Commento: Le modifiche apportate all’Oic n. 18, nell’ambito del progetto di aggiornamento dei principi contabili avviato dall’Organismo italiano di contabilità, le cui consultazioni termineranno il prossimo 30 giugno, danno modo di svolgere alcune riflessioni in ordine ai profili economico- aziendali riguardanti l’iscrizione e la valutazione dei ratei e dei risconti. Nello specifico, la disciplina è stata ampliata prevedendo l’introduzione di più rigide condizioni in ragione della loro rilevazione in bilancio e soprattutto di esplicite direttive destinate alla verifica della realizzabilità/recuperabilità delle partite pluriennali.
Fonte: Il Fisco
Anno: 2012
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Commento: Una recente pronuncia della Corte di Cassazione (sent. n. 18932 del 16 settembre 2011) offre l’opportunità di tornare su una questione affrontata dall’Agenzia delle Entrate con la circ. del 27 giugno 2011, n. 29/E, in merito al problema della quantificazione del plafond massimo di deducibilità delle spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento dei beni strumentali per l’impresa. Nel presente lavoro, ci si soffermerà, pertanto, sui possibili effetti sulla deducibilità di tali spese, nel caso in cui l’impresa decidesse di iscrivere i beni detenuti in leasing tra le poste dell’attivo dello Stato patrimoniale.
Fonte: Il Fisco
Anno: 2012
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Commento: Il D.L. n. 98/2011, allo scopo di sostenere le imprese colpite dalla crisi economico/finanziaria, ha modificato il testo dell’art. 84, comma 1, del Tuir, attraverso l’eliminazione del limite temporale alla riportabilità delle perdite realizzate in un periodo di imposta e con l’introduzione di un limite quantitativo all’utilizzo delle stesse in un esercizio, pari all’80% del reddito imponibile realizzato.
Fonte: Il Fisco
Anno: 2011
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Commento: La “Manovra di Ferragosto” ha innalzato la quota di utili tassabili nella misura del 10%, con la conseguenza che per le cooperative a mutualità prevalente la quota di imponibile passa dal 30% al 40%, mentre per quelle di consumo passa dal 55% al 65%. Intervenendo sull’attuale impianto legislativo, viene prevista altresì la tassazione del 10% della quota di utili annuali destinati alla riserva legale, di cui all’art. 2545-quater del codice civile. Le modifiche, per espressa previsione legislativa, decorrono dal periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. n. 138/2011, che per i soggetti solari corrisponde al periodo d’imposta 2012.
Fonte: Il Fisco
Anno: 2011
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Commento: Con la riforma del diritto societario, il nostro ordinamento ha assunto una nuova regolamentazione civilistica per l’attività d’impresa in forma di gruppo e, più precisamente, per l’esercizio del potere di direzione e coordinamento di società. Gli articoli da 2497 a 2497-septies del codice civile dettano, infatti, la disciplina per tale fattispecie in materia di responsabilità, di pubblicità e di motivazione delle decisioni. Anche gli aspetti legati all’informativa di bilancio rappresentano elementi presuntivi del fenomeno; pertanto, nel presente contributo, ci si è preoccupati di delinearne il contenuto alla luce delle prescrizioni normative e delle best practice.
Fonte: Il Fisco
Anno: 2011
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Commento: Per l’Istituto di Ricerca dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, la nomina e la revoca dei liquidatori, senza modifica dell’atto costitutivo, non richiede l’assistenza del Notaio. Inoltre, nella redazione della situazione infrannuale, devono essere utilizzati criteri di funzionamento, nel rispetto del postulato della continuazione dell’attività (c.d. “going concern”), stante il fatto che la stessa è propedeutica all’inizio dell’attività liquidativa. La stessa situazione infrannuale, in presenza di una riduzione del capitale sotto il minimo a causa di perdite, deve essere formata da Stato patrimoniale, Conto economico e Nota integrativa al fine di fornire la più completa informazione sulla causa e sulla natura della stessa perdita
Fonte: Il Fisco
Anno: 2011
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Commento: Gli “incrementi di immobilizzazioni per lavori interni” rappresentano i riflessi reddituali delle operazioni di capitalizzazione dei costi, che consentono di costruire o di incrementare il valore di conto delle immobilizzazioni materiali o immateriali, ovvero, in altri termini, sono i costi rinviati al futuro, tramite il capitale di funzionamento, e destinati a incidere sul reddito degli esercizi successivi mediante il processo di ammortamento dei costi delle immobilizzazioni a cui vengono aggiunti. Nella posta devono essere inclusi anche gli eventuali oneri finanziari capitalizzati. Il presente lavoro si pone come principale obiettivo quello di analizzare gli effetti di natura civilistica e fiscale derivanti dalle rettifiche contabili indirette, che tendono a riepilogare i saldi di conto in un’unica voce di destinazione, giustappunto “A.4 - Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni”.
Fonte: Il Fisco
Anno: 2011
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Commento: La situazione finanziaria della società può complicarsi al punto da fallire. La dichiarazione di fallimento produce effetti anche in tema di finanziamenti dei soci. L’art. 2467 c.c. prevede una postergazione in sede fallimentare il cui contenuto non si esaurisce in seno allo stesso disposto. La legge stabilisce difatti che il rimborso dei finanziamenti dei soci a favore della società, se avvenuto nell’anno precedente la dichiarazione di fallimento, deve essere restituito. Il D.L. n. 78/2010, convertito nella L. n. 122/2010, ha introdotto una novità nella normativa sul fallimento, derogando in parte alle disposizioni sulla postergazione dei finanziamenti. Per gli aspetti societari del finanziamento soci si veda il Commento n. 247 dell’11 aprile 2011; per gli aspetti contabili e fiscali si veda la circolare monografica n. 1671 del 13 aprile 2011.
Fonte:
Anno: 2011
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Commento: L’Autore prende in esame la specifica disciplina prevista per il recesso del socio nella società a responsabilità limitata, soffermandosi sui criteri legali di valutazione della partecipazione, così come interpretati dalla dottrina aziendalistica e finanziaria.
Fonte: Il nuovo diritto delle società
Anno: 2011
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Commento: Il recentissimo documento in pubblica consultazione emanato dal CNDCEC in data 16 marzo 2011 contiene le “Norme di comportamento del Collegio sindacale” relative alle attività dell’organo di controllo in caso di omissioni degli amministratori e nelle operazioni sociali straordinarie. Si tratta di norme di carattere deontologico, che andranno presto completate con ulteriori specifiche previsioni, riguardanti l’organizzazione del lavoro all’interno del collegio sindacale incaricato anche della revisione legale dei conti.
Fonte:
Anno: 2011
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